Tu sai


Tu sai con quanto stillicidio,

in un malsano posto di lavoro,

si viene continuamente distrutti.

Mai, non saprete mai come m'illuminano

le sofferenze viste causare...



Un sentiero silenzioso cupo, pieno di insidie

e di trabocchetti architettati, predisposti

dalla carogna infame, nella vorticosa vita,

laddove il sentiero viene sparso da mille veleni,

simile a una fogna satura di un’aria pestilenziale...



Ferite che dolgono e bruciano mai rimarginate.

Ascolto infondo al cuore sino a sentire che la tua anima

trabocca di un’indicibile sofferenza;

Ma ancora viva, luminosa, amorevole

e pur capace di sorridere, cantare, scherzare.



Vi è l’assedio fatto da tanto male fisico, morale,

con il supplizio delle soverchierie.

Non sei insensibile, ma è solo disgusto

per come in negativo il marcio,

sadico ambiente vorrebbe ridurti.



L’aria intorno è una morsa di un gelido abbraccio

che procura malattia, brividi e tremori.

Forse è vero che l’utile sta pure nel dolore,

ma quando riemerge ogni giorno

impassibile e vivo?



Si ode il tempo stillare nella nebbia

al di là del silenzio, dell’omertà,

dell’iniqua censura giornalistica.

Si dice che la gente non deve sapere,

ecco perché il carnefice può continuare.



(Giacomo Jim Montana)



 

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