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Correvi sulle labbra dei popoli
(dedicata al Santo Padre Karol Wojtyla)
Da eccezionale Santo Padre, Giovanni Paolo II, sei stato saggio
e hai provato il sentimento di essere conscio dei lati misteriosi della vita,
sapevi anche che in politica il cuore degli uomini si indurisce.
Col fardello delle tue sofferenze
sapevi che le idee di grandezza sfrenata distruggono l’uomo.
Per questo, con grande sacrifico personale hai viaggiato per il mondo,
per portare instancabilmente sempre, la Via, la Verità e la Vita,
per fare accettare nei cuori anche più induriti
il Signore Salvatore.
Oggi la tua anima ci accompagna come stella di nostra vita.
Scintilla il nostro cuore insieme alle luci degli angeli.
Il nostro cuore tintinna sempre la campana
del nostro riconoscente amore per te.
Il tuo immenso valore di uomo, Angelo Karol Wojtyla
e le tue energie, hanno aiutato a cambiare e rendere migliore il mondo.
Anche da Papa hai comunicato sensazioni di grande sicurezza.
Per il bene dell’umanità, tu sapevi dove dovevi arrivare.
Eravamo tutti ad ascoltarti,
quando trasmettevi immediatamente,
la forza interiore propria dei grandi uomini,
celata spesso con dolcezza in sentimenti appena accennati.
Grazie anche per l’ultimo immenso tuo sacrificio Karol Wojtyla.
Arrivederci nella casa del Signore.
Grazie Gesù.
Giacomo Jim Montana
aprile 2005

Ioannes Paulus PP. II Karol Wojtyla
16.X.1978 - 2.IV.2005
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Giovanni Paolo II° è stata una persona eccezionale; ci è
mancato un grande Uomo e un grande Papa. Egli si è
rivolto al popolo della sua Terra e al popolo di tutto
il mondo. Il Suo lavoro credo che lo abbia sempre
impostato per essere utile a tutta l'umanità, utile ad
una causa, a quella della pace e fratellanza tra i
popoli. Ho sempre capito che a lui piaceva la chiarezza
senza ombre, ossia tutto il contrario di quello che
vediamo accadere nel mondo della politica.
Egli è riuscito nel suo intento come pochissimi e si è
fatto sempre amare da tutti. Le Sue parole arrivano con
la velocità della luce al cuore e alla mente di tutti.
Questo miracolo è potuto accadere anche perchè era una
persona semplice e umile. Egli era un uomo Santo, che si
celava nella realtà dei popoli, facendone suoi i
sentimenti, le speranze, le aspirazioni, i dolori, tanto
che li ha interiorizzati, sino a farne l'unica ragione
della sua vita, la ragione della sua lotta contro le
ipocrisie, le falsità e le ignominie fatte subire ai più
deboli. Senza preconcetti era spinto da una grandissima
pulsione d'amore per l'intera umanità. Mi sento di
consigliare la lettura del seguente sito internet:
http://www.cronologia.it/storia/biografie/wojtyla.htm
Giacomo Montana |
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