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RIBALTONE


Si sa che furbi sono
e che man crudeli levano
con ombre che confondono
su quel che non dicevano.

Romba il tuono,
il lampo e la saetta,
da una clava di lingue
che il ribaltone getta.

Parole tracotanti
gonfiate di livore
come fuoco vulcanico
per contagiar clamore.

Noi non siam nati
per sorbir vuote parole
o per procurar illusioni
o per spander squallore.

Turba chi non lavora
per il trionfal cammino,
per il patto di governo
nato dal cittadino.

Pieno l’occhio severo
vedendo or torve facce
e tutti in gruppo grifi
pungenti come frecce.

C’è pur chi credeva in loro,
ed or son mogi e stracchi
e a dire il ver si sentono
col morale sotto i tacchi.


Giacomo Jim Montana


 

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