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"Il pensiero fa la grandezza dell'uomo"
"Poiché scegliere bisogna,
vediamo ciò che vi interessa di meno.
Voi avete due cose da perdere: il vero e il bene;
e due cose da impegnare nel gioco:
la vostra ragione e la vostra volontà,
la vostra conoscenza e la vostra beatitudine;
e la vostra natura ha due cose da fuggire: l'errore e la miseria.
(...)
Valutiamo questi due casi: se guadagnate, voi guadagnate tutto;
se perdete, non perdete niente.
Scommettete dunque che egli esiste, senza esitare".
“L’ uomo non è che una canna, la più fragile di tutta la natura; ma
è una canna pensante.
Non c'è bisogno che tutto l'universo s'armi per schiacciarlo: un
vapore, una goccia d'acqua basta a ucciderlo. Ma, anche se
l'universo lo schiacciasse, l'uomo sarebbe ancor più nobile di chi
lo uccide, perché sa di morire e conosce la superiorità
dell'universo su di lui; l'universo invece non ne sa niente.
Tutta la nostra dignità consiste dunque nel pensiero.
E' con questo che dobbiamo nobilitarci e non già con lo spazio e il
tempo che potremmo riempire. Studiamoci dunque di pensare bene:
questo è il principio della morale".
"L'uomo è evidentemente fatto per pensare: sta qui tutta la sua
dignità e il suo mestiere; e tutto il suo dovere consiste nel
pensare come si deve. Orbene, l'ordine del pensiero sta nel
cominciare dal proprio io, dal proprio autore e dal proprio fine.
Ma a che cosa pensa il mondo? Non pensa mai a questo, ma a danzare,
a suonare il liuto, a cantare, a scrivere versi, a far tornei, a
duellare, a diventare re senza pensare che cos'è un re e che cos'è
un uomo".
(Blaise
Pascal)
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