L'ANGOLO DELLE MIE POESIE






Gente di Carnia


Mi soffermo a guardare
i miei monti, i cieli palpitanti.
In un secondo
è divampato
un secolo intero,
pensando a loro,
alla mia gente,
alla gente di Carnia.
Perchè questa terra,
rigogliosa, che nutre
ha portato con sé
tanto dolore?
Veniva la pioggia e
lacrime amare ai vetri
di finestre socchiuse.
Terra di confine,
di invasori da millenni,
terra sismica, sempre in sussulto.
Gente che ha sempre lottato
per la propria identità,
per la dignità di un popolo,
con un particolare amore
per la propria terra
e gusto del Bello.
Battaglie tra il corpo
infiammato di ideali e
questi cieli infiniti.
Gente dignitosa, combattiva,
senza rese, ardente.
Un tempo, anni passati
tra brevi parole,
i sogni abbarbicati
tra la vita e la morte.
Potere vitale nel vento,
nei boschi, tra le pinete
attraversate da raggi dorati.
I loro occhi, chiari come il cielo
lottavano per la loro terra,
le loro amate tradizioni.
Ora intravedo in essi
nonostante qualche
naturale spigolo,
dovuto al dolore,
un'umana trasparenza,
fine sensibilità, animi gentili.
Cari amici di terra viva,
guardate con me
il cielo ancora pieno
di stelle e nuove
belle speranze.


Giovanna Nigris
luglio 2007





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