Cronaca di una lunga serie di illegalità contro una donna senza tutele sul posto di lavoro.
Cominciamo immaginando che sia accaduta a noi stessi una realtà agghiacciante avvenuta ad una donna impiegata amministrativa della Pubblica Amministrazione, che dopo avere subito torture psico-fisiche in ospedale ove presta servizio, come meglio esposto e provato in questo sito, vede esercitare vergognose coperture a catena da “giostra di luna park”, sentendo dire che siamo in uno stato democratico e al tempo stesso però deve vedere attuare una giustizia finta con dei cavilli legali sino al raggiungimento di un’archiviazione per prescrizione dei reati di lesioni colpose gravissime e vedendo persino salvare dalla galera i relativi imputati. Questo ha inevitabilmente comportato ulteriore derisione e scherno.
Vi trovate da soli, perché siete stati denigrati, bistrattati ed emarginati verosimilmente persino per meglio fare nascondere ed insabbiare, in questo caso, illeciti comportamenti soprattutto di matrice politica. Pensate e riflettere tutto ciò con attenzione, come ho fatto io, in una ormai inoltrata sera estiva, mentre allo stesso tempo state anche osservando il cielo palpitante di miriadi di stelle. Tutto attorno è serenità e pace, avvolti dal colore blu della notte che si avvicina. Immensità contro infinito, orizzonte e silenzio, e voi lì ospiti della contemplazione del creato in quel maestoso impero fiabesco. A questo punto provate a pensare a come vi sentireste in quello stesso momento di pace, colti da sensazioni inspiegabili di immensa serenità, rilassamento, gioia profonda e amore, di fronte a tutte quelle sfere luminose, se allo stesso tempo rifletteste sulle atrocità che vengono fatte esercitare in silenzio da persone senza scrupoli, ai danni di quella donna che viene torturata da anni, senza che persino la Stampa ne possa informare l’opinione pubblica. Io credo che sia estremamente facile, specie in quello scenario di pace, avvertire il contrasto tra due sensazioni con un brivido impetuoso, fatto di comprensione umana e percepire un sentimento di indignazione e sdegno per quelle torture psico-fisiche esercitate dalle persone che detengono indegnamente il potere e che continuano a fare finta di ignorare il crimine spietato esercitato da anni contro quella donna. Ci potremmo persino domandare quante altre donne oltre lei, verranno di nascosto abusate, calpestate, offese, danneggiate, emarginate e mai nessuno anche di loro ne dirà mai nulla? Tutto a causa di una calma artificiale e subdola, perché così vuole la politica attuale del nostro Paese, verosimilmente solo per meglio salvare e fare sopravvivere la propria immagine e ancor più la “faccia” degli esponenti politici più autorevoli che della politica ne fanno solo una professione molto remunerativa e piena di bagliori economici per sé stessi con sfarzi e lussi e basta, a sacrificio di chi essendo più indifeso, viene sempre più soppresso. Cerchiamo di capire bene le enormi differenze tra calma vera, semplice e naturale e quella pilotata e falsa che uccide lentamente di nascosto qualcuno, ma non possiamo pensarci oltre, perché un brivido ci assale di nuovo e ci sconvolge pesantemente. Si tratta della voce della nostra coscienza che si ribella a quelle atrocità che vediamo. Ognuno di noi nasce sotto una buona o cattiva stella e noi, memori di questo, guardiamo il firmamento con grande attenzione per scorgere quella che potrebbe essere “la nostra” splendere ancor più per noi, già dalle prime ore della notte. Pare quasi che guardandola, dopo averla vista, si avvicini come per dire: si sono io la tua stella, rischiarando in quel momento il cielo come la meteora più luminosa dal raggio scarlatto, l’ultima lucerna del giorno che muore, ma sferzandoci il viso con dolcezza, un magnifico bagliore stellare, un’estasi luminosa estranea al manto d’oscurità, eppure tutto uno col surreale universo che ci abbraccia facendoci provare che l’eterea luminescenza intride le iridi di policrome fiammelle, incantando come volesse rapirci l’anima che già veniva come cullata durante l’osservazione di quello stupendo panorama notturno. Il connubio tra immaginazione e realtà ci fa provare una sensazione sublime, che ci trasmette pace. Poi, come presi da un improvviso risveglio, il pensiero corre alle torture che è capace di esercitare di nascosto l’uomo contro chi è più svantaggiato e tra i quali vi è anche quella vittima impiegata della Pubblica Amministrazione che viene ancora torturata nel più assoluto silenzio e tra tanta connivenza e omertà. Tutto questo, mai, potrà svanire per sempre, la realtà positiva e quella negativa si riaffacceranno ancora lungo il cammino della nostra sensibile vita e le stelle che stanno a guardare anche quando si esprime la fiducia elettorale facendo eleggere le persone meno idonee a fare riordinare legalmente la giustizia italiana. Giacomo Montana