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Il paese di Lauco sorge in un soleggiato altipiano, esteso per 35
Km, che è
appoggiato sul Monte Arvènis, sopra al Tagliamento e da
cui si domina parte della valle carnica e il vicino
paese di Villa Santina. Lauco è un composto anche da
molte graziose frazioni: Allegnidis,
Avaglio, Buttea,
Trava, Vinaio e da altre borgate: Sot Crez,
Isimidi, Chiaulans,
Porteal, Plugna, Runchia, Fuessa, Uerpa, Vas,
Pesmolet, Val di Lauco, Chiamp e Trichiamps. Nel paese
vi sono stati ritrovamenti celtici e si trovano alcune
antiche tombe.
Cenni storici
Il nome Lauco risale ufficialmente al 914 e
citato in manoscritti medioevali riguardanti la
donazione al prete Pietro da parte Berengario I di
alcuni beni tra cui "Lauc" e Vinaio. Anche
in un documento del 1015 troviamo il nome di Lauco in
una donazione del Patriarca di Aquileia .
Sicuramente le origini di Lauco
sono ben più antiche. L'intero altopiano è stato
abitato sin dalla preistoria. Viene fatta risalire
a quel periodo storico la posizione fortificata
che si trova in zona Muris, lungo il precipizio che da
sul paese di Villa Santina. Inoltre sono stati reperiti
a Lauco una spada ritualmente piegata e il suo
fodero, tre cuspidi di lancia ed un rasoio, datati
200 e 150 a.c. di origine celtica. Attualmente
gli stessi sono esposti al museo archeologico di Zuglio.
Nel medioevo Lauco fu un centro importante.
Vi è la testimonianza di numerose tombe nella roccia.
Per molto tempo furono considerate preromane , ma da
ricerche effettuate dal Centro Regionale di
Catalogazione e Restauro del Friuli Venezia Giulia nel
1989 vennero fatta risalire al Vi-VI secolo D.C.
Il comune di Lauco ufficialmente è sorto dopo il
trattato di Campoformio nel 1797. e appartenne
all'impero asburgico. Nel 1866 fu annesso all'Italia e
dal 1917 al 1918 fu invaso dagli austro-ungarici,
durante la prima guerra mondiale in seguito alla
disfatta di Caporetto
e ancora tra 1944 e 1945.
Natura e ambiente
Forra del Vinadia: In un scenario suggestivo
scorrono in tre baratri, tre torrenti, il Rio Chaintone,
il, Rio Pichions e il rioVinadia, impetuoso e selvaggio
che si va a gettare nel Tagliamento alla fine
della sua corsa. Quasi all'incrocio si trovava lo
zoccolo di quelle che fu un fenomeno naturale, una
enorme torre di pietra, che è crollata di recente.
L'itinerario di questa canyon è un continuo succedersi
di laghetti, cascate, in mezzo a rocce talmente vicine
tra di loro da non potere vedere il cielo. Per
i più esperti è possibile calarvisi o da Villa
Santina o da Vinaio.
Il vasto territorio del Comune di Lauco rientra
nel Parco Internazionale delle Colline Carniche, che
comprende anche Villa Santina, Enemonzo e Raveo
I boschi del Comune nel 2004 hanno ottenuto la
Certificazione PEFC-Italia, che attesta che essi
sono mantenuti, rispettando la gestione forestale
sostenibile.
Cascata Radime
Essa è originata dall'omonimo torrente che
nasce nellìAltopiano di Lauco e si getta nella roccia di
Villa Santina. Essa fa un salto di circa 230 mt. ed è
una tra le cascate più alte d'Europa. La sua
caratteristica è quella di essere visibile solo nei
giorni di pioggia.
Arte e Archeologia
L'altopiano di Lauco è costellato da numerosi
itinerari nei quali si possono scoprire mondi antichi e
testimonianze passate. Nelle varie borgate
si possono scoprire abitazioni tipiche della Carnia di
origini molto antiche con magnifici portici e balaustre
di legno e i particolari portali in pietra nei cortili
delle case.
Fontana di Buttea costruita ai primi del '900,
Fontana di Trava
realizzata nel 1800,
Lavatoio di Avaglio.
La casa del popolo
Essa è stata fondata nel 1920 grazie allo spirito di
solidarietà di numerosi lavoratori emigrati in
Germania ed era luogo di riunione per varie
attività per offrire alla comunità più benessere. Nei
suoi locali si svolgevano anche feste e balli.
Ancora oggi rispettando quanto statuito dai soci, la
Casa del Popolo persegue la difesa economica, le
iniziative culturali, il sostegno alla cooperazione,
organizzazione di convegni e spettacoli di interesse
comune, ricreative e sportive.
Municipio
Fa parte della architettura locale e risale al 1800.
Prima di divenire Municipio era la casa della
famiglia Damiani.
Necropoli
Chi ama l'archeologia può dedicarsi alla scoperta di
necropoli sparse nell'altopiano. a sud della Parrocchia
si trova la "località Curs" ove sono state
rinvenute ben 5 tombe scavate nella roccia. A
nord di Lauco troviamo "la località Clapò"
vi sono altre 3 tombe. Entrambe si possono fare
risalire ad epoca preromana. Anche ad Avaglio in
" località Prà des Muartas" sono state reperite
alcune tombe antiche.
Nell'altopiano vi sono numerose
chiesette e pievi di antiche origini: La Chiesa
della Madonna di Trava, la Chiesa di San Leonardo, La
Chiesa di S. Michele Arcangelo, la Chiesa di Santo
Spirito, la Chiesa di Ognissanti, la Chiesa di Santa
Maria delle Grazie, la Chiesa di San Tommaso, la Chiesa
di San Giovanni Battista, la Cappella in località Selvis,
la cappella votiva "La Madone dal Cret", cappella votiva
di Uerpa "Madonna del Pastore".
Feste e Leggende
La festa del 1^ maggio Si svolge a Porteal
e la giornata è dedicata ai lavoratori. Ci sono chioschi
con cibi vari e si svolgono giochi di tradizione.
La "Fieste dal pastòr" Festa di fine estate
imperniata sulle tradizioni agricole e soprattutto sulla
produzione latteo casearia e salumi realizzati dagli
allevatori della zona. I visitatori possono assistere
alla realizzazione tradizionale di formaggi e dei
geis, tipiche gerle carniche in fibra naturale.
Naturalmente il tutto si svolge in un momonto di
allegria tra danze e balli.
Lancio "des Cidules" Rito di origine
celtica dedicata al dio Beleno (dio della luce)
ove si lanciano rotelle di faggio infuocate. Si
svolge in varie date prefissate e in varie località
dell'altopiano.L'animatore della Festa è il cidulàr
che a gran voce annuncia il lancio di ogni rotella
infuocata, che sarebbe propiziatoria per le ragazze da
maritare.
Festa dello "Stàndard" Si svolge ad Avaglio ed è
dedicata ai giovani del paese che raggiungono la
maggiore età. Essi debbono andare nel bosco a tagliare
l'albero più alto. Prendono la punta verdeggiante che
poi viene issata al centro della piazza tra
festeggiamenti e musiche.
Rievocazione storica della Via Crucis La
sera del venerdì Santo si svolge la rievocazione della
Via Crucis a Vinaio. Gli abitanti della zona impersonano
personaggi ed eventi che in quella notte culminano nella
Crocifissione di Gesù alla luce delle fiaccole. Viene
creata una atmosfera che sensibilizza anche chi vi
assiste, creando un ambiente che riproduce realmente
quella triste realtà.
Periodo estivo Varie feste e sagre di borgo
in borgo, di paese in paese.
Dicembre La vigilia di Natale si svolge una
fiaccolata che parte o da Trava e da Vinaio ed arriva a
Lauco ove si svolge la S. Messa di Mezzanotte.
Sport e hobbies In estate agli appassionati
della mountain bike è proposto un percorso
che dalla piazza di Lauco arriva a Porteal, dove si
segue una strada che si snoda in magnifiche località.
In inverno lo stesso percorso diventa divertente oggetto
di sci di fondo
Sci Per chi ama
questo sport vi è la possibilità di scendere lungo le
piste del Monte Sadi, che è fornita di una sciovia a
funi lunghe 700 mt. che arrivano a 1400 mt.slm.

Icona votiva creata da Lorenzo Gressani
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